Il bastone di Esculapio, emblema della medicina

Il Bastone di Asclepio è attualmente il simbolo dell’Associazione Medica Americana e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Spesso viene confuso con il Caduceo, al quale invece sono attorcigliati due serpenti e al vertice del bastone vi sono due ali. Nel Bastone di Asclepio, invece, è presente un solo serpente attorcigliato ad un bastone che termina con un pomello tondeggiante.


Il bastone di Esculapio simboleggia le arti sanitarie, combinando il serpente – che con il cambiamento della pelle simboleggia la rinascita e la fertilità – con la verga, un semplice strumento. Alcuni studiosi hanno ipotizzato che, un tempo, il simbolo rappresentasse un verme arrotolato intorno ad un bastone; vermi parassiti come il "verme della Guinea" erano comuni nei tempi antichi, e si estraevano da sotto la cute arrotolandoli lentamente intorno ad un bastoncino. È possibile che i medici abbiano pubblicizzato questo servizio comune apponendo un segnale rappresentante un verme su un bastone. Altre ipotesi riguardanti la figura del serpente, parlano di esso in quanto simbolo di conoscenza, idea sostenuta anche dal racconto di Adamo ed Eva nella Genesi (essi vengono tentati da un serpente a mangiare i frutti dell'Albero della Conoscenza del bene e del male).

A Roma il I° gennaio si festeggiava la fondazione di due templi sull’Isola Tiberina. Uno era dedicato all’antico dio Vediovis, l’altro al greco Asklepion, romanizzato in Aesculapius.


Il culto di Esculapio/Asclepio era stato introdotto a Roma nel 291 a.C.. In quell’anno la città era flagellata da una terribile pestilenza e i decemviri, dopo aver consultato i Libri Sibillini, decretarono che l’introduzione del culto di Esculapio di Epitauro avrebbe fatto cessare l’epidemia.


Secondo la Tradizione romana, la divinità straniera doveva esser associata a un culto preesistente; fu per questo motivo che si stabilì di costruire il tempio di Esculapio sull’isola Tiberina dove già sorgeva quello di Vediovis, e di festeggiare il nuovo dio nel medesimo giorno.



Dopo la cristianizzazione il tempio decadde e rovinò, tuttavia, in molti continuavano a frequentarlo per chiedere al dio taumaturgo grazie e guarigioni. Vi praticavano l’antico rito dell’incubatio, una sorta di pratica divinatoria durante la quale i fedeli dormivano all’interno o sulla soglia del tempio e, attraverso i sogni che la divinità inviava loro, ottenevano rivelazioni e consigli per guadagnare la guarigione. In seguito, molte leggende medievali, soprattutto Vite di santi, presero a rammentare il decaduto tempio di Esculapio. La Passio del proto vescovo e martire di Ascoli Piceno, Emidio, afferma che il giovane, prima di giungere nella città marchigiana, fece sosta a Roma e provocò con un terremoto il crollo del tempio dell’Isola Tiberina.

A oggi sull'isola Tiberina, sorge per gran parte della sua superficie l'ospedale Fatebenefratelli.





Articolo tratto da:

https://www.mitiemisteri.it/significato-dei-simboli/bastone-di-asclepio

https://www.ordinemedicilatina.it/il-bastone-di-esculapio-simbolo-della-professione/

https://it.wikipedia.org/wiki/Bastone_di_Asclepio


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