Istruzioni per le iniezioni sottocutanee di eparina

Guida pratica su come effettuare le iniezioni di eparina a basso peso molecolare.


Spesso, quando accediamo al domicilio dei nostri utenti, siamo sommersi da semplici domande su come effettuare la corretta somministrazione delle eparine a basso peso molecolare, pertanto è nata l’idea di fornire una guida esplicativa da pubblicare nel nostro blog.


Le eparine sono sostanze anticoagulanti, che servono a rendere fluido il sangue in modo da prevenire o trattare la formazione di trombi. Le eparine a basso peso molecolare sono largamente utilizzate nei pazienti per i quali è essenziale mantenere il sangue ben fluidificato, come nei pazienti che sono costretti ad immobilizzazione prolungata, che sono stati sottoposti ad intervento chirurgico o che sono in terapia per un tumore.


Le siringhe in cui è confezionata l’eparina a basso peso molecolare sono pronte all'uso ed è possibile farsi l'iniezione da soli. Chi ha paura di praticare in autonomia l’iniezione può farsi aiutare da un famigliare/caregiver.


Le iniezioni delle eparine a basso peso molecolare devono essere effettuate in zone ricche di tessuto sottocutaneo come, ad esempio, la parete addominale (pancia), evitando la zona molto vicina all’ombelico. In alternativa si possono eseguire nella parte alta del braccio, nella parte alta della coscia, sopra il gluteo. La raccomandazione è quella di evitare di effettuare l’iniezione sempre nella stessa zona e di evitare parti del corpo eccessivamente magre, con voglie, cicatrici o lesioni.


Le siringhe di eparina a basso peso molecolare che si trovano in commercio, sono pronte all'uso. Non serve eliminare la bolla d'aria che si vede all'interno della siringa.

Per effettuare l'iniezione seguire queste semplici istruzioni:

  1. Lavare accuratamente le mani.

  2. Scegliere la parte del corpo dove effettuare l’iniezione, tra quelle sopra menzionate.

  3. Pulire la zona con un batuffolo di cotone imbevuto di disinfettante e lasciare agire qualche secondo.

  4. Togliere il cappuccio protettivo dell’ago.

  5. Prendere la pelle tra il pollice e l’indice sollevandola per formare una plica cutanea

  6. Con una mano afferrare saldamente la plica cutanea e con l'altra infilare l'ago della siringa nella piega della cute, introducendolo completamente e in maniera perpendicolare alla pelle. La lunghezza dell'ago è stata calcolata in modo tale da far arrivare il liquido nella corretta regione sottocutanea.

  7. Iniettare lentamente tutto il liquido.

  8. Terminata l’iniezione, estrarre velocemente l'ago e rilasciare la plica cutanea.

  9. Premere con il batuffolo di cotone il punto dove è stato inserito l’ago, senza strofinare né massaggiare per evitare la formazione di lividi.


Se possibile cercare di fare le iniezioni sempre alla stessa ora del giorno. Se le iniezioni da fare sono due al giorno, far passare 12 ore tra un'iniezione e quella successiva (es: la prima alle 7 del mattino e la seconda alle 19 la sera).

Dopo avere eseguito l’iniezione, prima di gettare la siringa, ricoprire l’ago con il cappuccio protettivo facendo attenzione a non pungersi, altrimenti utilizzare appositi contenitori per i taglienti. Alcuni produttori hanno adottato siringhe dotate di un sistema automatico di sicurezza per prevenire le punture accidentali da ago dopo l’iniezione. Con le siringhe dotate di sistema di sicurezza dopo aver terminato l'iniezione ed estratto l'ago dalla pelle, dirigere l'ago lontano da se stessi o da altre persone e premere nuovamente con forza sul pistone per attivare il sistema protezione dell’ago: un manicotto di protezione coprirà automaticamente l’ago e simultaneamente si sentirà un “click” a conferma dell’attivazione del sistema.


Guida tratta da https://ioveneto.it/wp-content/uploads/2018/01/Eparina_2017_11_29_Web.pdf

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